Mattia Bernardi eliminato all'Avvenire di Milano

Finisce al secondo turno l’avventura di Mattia Bernardi nella 53esima edizione del Torneo dell'Avvenire, la vetrina under 16 più prestigiosa al mondo, in corso sui campi del Tc Ambrosiano Milano. Lo chiamano “il torneo che non sbaglia mai un pronostico”, e in effetti da oltre mezzo secolo la manifestazione milanese consacra e battezza quelli che saranno i campioni del futuro. A parlare sono l’albo d’oro, le foto dei vincitori del passato, che accolgono soci e visitatori all’ingresso del circolo: da Borg a Lendl, da Capriati a Hingis, passando per Edberg, Ivanisevic, Del Potro. Solo per citare alcuni dei fenomeni che hanno alzato la coppa sui campi in terra rossa di Via Feltre 33. Senza dimenticare gente come Federer, Sharapova e tanti altri che hanno partecipato (senza vincere) prima di riscrivere da professionisti la storia di questo sport. L'atmosfera che si respira nel circolo milanese ha sicuramente contagiato anche Mattia, unico trentino in gara, protagonista di un ottimo esordio con il magiaro Zsombor Velcz, classe 2002 e numero uno del suo paese, battuto 62 64. Match interpretato con la giusta personalità dal giovanissimo tennista dell'Ata che poi però ha dovuto arrendersi al danese Holger Vitus Nodskov Rune, numero 24 delle classifiche di categoria e sesta testa di serie del tabellone, un palleggiatore duro da scalfire, molto solido da fondo campo e dotato di grandi risorse atletiche. Rune si è imposto per 76(0) 62, in un match rimasto in perfetto equilibrio sino al tie-break, con Mattia che non è riuscito a concretizzare un’opportunità per salire sul 6-5. Una prova comunque positiva quella del giovane talento di scuola Ata, contro un avversario che respira tennis da professionista, e che quest'anno ha già al suo attivo quattordici apparizioni in tornei Eta e Itf junior.