Internazionali d'Italia: Debby Chiesa fuori a testa alta

Ci sono le emozioni forti, le sensazioni intense che solo l’atmosfera unica del Foro Italico, gremito di gente, è in grado di restituire. Emozioni e sensazioni che penetrano in profondità, che possono darti la carica oppure schiacciarti sotto il peso di un esordio temuto e sognato, sotto i colpi di un’avversaria, l’ucraina Lesia Tsurenko, numero 41 al mondo. Deborah Chiesa fa il suo ingresso sul campo 2 con il sorriso timido delle debuttanti ma non si lascia sopraffare dal vortice dei sentimenti, l’ambiente caldo e il pubblico le trasmettono tanta energia positiva, fiducia. Le regalano una piccola illusione, cancellata soltanto dalla reazione orgogliosa della 27enne di Volodymyrest, tennista elegante e potente che si guadagna una probabile sfida di secondo turno con Venus Williams, imponendosi per 75 62 in un’ora e trenta di gioco. Alla fine c’è soddisfazione, insieme a una punta di legittimo rammarico per non aver capitalizzato un avvio di match difficile anche solo da immaginare. La trentina è subito in confidenza, regge lo scambio con sicurezza, mette addirittura alla frusta la rivale giocando d’anticipo, aprendosi gli spazi per piazzare il diritto con le belle angolazioni disegnate dal rovescio a due mani. Debby vola leggera sul 2-0, allunga con forza sul 5-1, mentre la Tsurenko, fatica a ritrovare la confidenza dei colpi, sorpresa dalla veemente partenza della 20enne di Trento. L’ucraina si scuote, ricuce lo strappo, ma sul 3-5 si ritrova indietro 15-40 con due set point da fronteggiare. Debby respira profondo, non basta, la sua avversaria ha l’esperienza per gestire il momento più difficile, quella che inevitabilmente manca ancora alla trentina, che subisce l’ace della rivale e poi mette in rete la risposta di rovescio giocata forse con troppa fretta. La Chiesa si procura una terza palla del set, annullata stavolta da un rabbioso rovescio vincente. Lo scampato pericolo restituisce carica e sicurezza alla Tsurenka che ora spinge senza più sbagliare, padrona degli scambi. Incamera il primo set e mette subito avanti la testa nel secondo. Le occasioni perdute adesso pesano come macigni, la trentina va sotto 1-4, ma è brava a non mollare la presa e a giocare con coraggio. Risale sul 3-4 con una chance per il contro break, la Tsurenka stavolta è attenta e concentrata, piazza un vincente con il pugnetto alzato e chiude set e partita. Il divario tra la numero 41 e la numero 470 è ancora un solco troppo ampio da colmare, la trentina però ha fatto la sua bella figura, muovendosi con personalità: “La differenza con la mia avversaria è stata soprattutto mentale, si è vista nella gestione della partita, nell’intensità – spiega con sincerità - Sono contenta della mia prova, tennisticamente non mi sono sentita troppo inferiore. Sicuramente non mi aspettavo di andare subito in vantaggio 5-1, e così quando ho servito per chiudere il set non l’ho fatto benissimo. Il servizio è stato per tutto il match l’unica vera nota dolente, peccato perché di solito è uno dei miei migliori colpi. E’ stato meraviglioso giocare davanti a un pubblico così ampio e caloroso – rivela - mi ha dato una carica enorme. Una giornata incredibile che non dimenticherò facilmente, nonostante la sconfitta”.
Una giornata però non molto fortunata per i colori azzurri. Dopo l’esordio positivo di Fabio Fognini, che al secondo turno troverà il numero uno del mondo Andy Murray, sono finiti fuori tutti e tre gli altri italiani in gara nel main draw. Andreas Seppi, numero 76 Atp (in tabellone con una wild card), che agli Internazionali BNL vanta un quarto di finale raggiunto nel 2012 quando fu sconfitto solo da Federer, si è arreso 76(6) 63 allo spagnolo Nicolas Almagro, numero 73, proveniente dalle qualificazioni. Il 33enne di Caldaro può recriminare soprattutto sul primo set, durante il quale è rimasto sempre avanti nel punteggio, sino al 5-3 e 6-5 nel tie-break prima di subire il ritorno dell’iberico. Gianluca Mager per quasi due ore ha sognato di poter sfidare al secondo turno un certo Novak Djokovic, il 22enne di Sanremo, numero 363 Atp e in gara con una wild card conquistata grazie alle pre-quali, ha ceduto al britannico Aljaz Bedene, numero 55 del ranking mondiale, dopo essere stato in testa di un set e 4-2 nel secondo. Durante il decimo game ha accusato un problema muscolare, rimanendo sofferente a terra per qualche minuto, ha provato a continuare, ma visibilmente menomato ha ceduto la seconda frazione e sotto 3-0 al terzo ha alzato bandiera bianca. Niente da fare anche per Stefano Napolitano, numero 181 Atp, pure lui wild card guadagnata grazie alle pre-quali, il quale ha ceduto per 76(1) 62 al serbo Viktor Troicki, numero 36 Atp. In serata è uscita di scena anche Sara Errani, in tabellone con una wild card, impegnata sulla Next Gen Arena contro un'avversaria “classica" per la 30enne romagnola come la francese Alizè Cornet, numero 42 Wta (settima sfida fra le due), vittoriosa con il punteggio di 63 64.
Oggi toccherà a Roberta Vinci, numero 34 del ranking mondiale, attesa dalla russa Ekaterina Makarova, numero 43 Wta.