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Il Master del 33esimo Grand Prix "Coop Tn" alla stretta finale

E’ tempo di semifinali sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Trento, dove il Master del 33esimo Grand Prix “Coop Trentino” si appresta a vivere tra sabato e domenica i momenti più significativi di una lunga e coinvolgente stagione all’aperto.
Il protagonista più atteso della gara open, il 21enne 2.4 valsuganotto Gianluca Pecoraro, non ha tradito all’esordio, regolando come previsto il giovane 2.7 roveretano Giulio Tranquillini, che ha retto in maniera più che dignitosa il confronto anche senza incrinare troppo le sicurezze del valsuganotto che ora avrà una verifica piuttosto probante con il 2.5 roveretano Mattia Lotti, che ha destato un’ottima impressione con il fratello più giovane di Gianluca, il 2.5 Pietro. Tutta altoatesina la sfida nella parte bassa del tabellone, il ritiro del 19enne 2.5 di casa Michelangelo Endrizzi ha spalancato le porte al 2.6 gardenese Erwin Troebinger che contenderà un posto in finale al 19enne 2.5 del Tc Rungg Horst Rieder (foto in alto), già finalista un anno, quando bocciò sorprendentemente il favorito Alexander Weis. Mancino temibile, Rieder ha domato con piglio deciso il 2.5 Lukas Holzner, 26enne di Silandro, tesserato per il Tennis Merano, campione provinciale in carica.
La principale favorita del torneo femminile, la 2.7 del Ct Trento Giulia Maistrelli, unica seconda in gara, è già accomodata in finale dopo essersi imposta rapidamente nei confronti della 15enne 3.2 dell’Ata Caterina Odorizzi; la sfidante uscirà dal match che opporrà la 16enne 3.1 roveretana Petra Pavesi alla 17enne pari classifica di Lana Teresa Schwienbacher. Nel terza maschile saranno Mattia Bernardi e Alessandro Maronato a contendersi il titolo. Il 14enne 3.1 dell’Ata ha superato un test severo con il 3.3 dell’Argentario Claudio Del Pin, a dispetto degli anni l’autentica rivelazione della stagione di terza che l’ha già proiettato ai vertici della categoria, piegato dopo aver salvato un set point nel tie-break del primo parziale, quindi si è aggiudicato una durissima battaglia con il 3.2 Mattia Menapace, bravo a tenere testa al rivale sul piano del ritmo e del palleggio per quasi tre ore. La caparbia determinazione di Bernardi è riuscita ad aver ragione della strenua resistenza dell’ex compagno di squadra, arresosi solo al dodicesimo gioco del terzo set. Non ha avuto vita facile nemmeno Maronato, che ha faticato un set con il 3.2 dell’Argentario Alessio Ravanelli e piegato solo alla distanza il 3.2 perginese Ivan Martinelli, alla fine però il 3.2 roveretano del Tc C10 si è dimostrato più continuo e regolare dei suoi avversari.
Piccola ma piacevole sorpresa nel terza femminile che ha promosso in finale un’ottima Caterina Odorizzi, protagonista di un bel successo con 3.1 trevigiana Elena Covi, match che ha esaltato il temperamento forte dell’atina, attesa ora dall’altra Covi, Francesca, vittoriosa con una comunque positiva Timossena Milenkovic.
Il quarta maschile ha messo in mostra le promettenti qualità del piccolo Edoardo Cestarollo, tennis pulito e un elegante e disinvolto rovescio a una mano, il giovanissimo dell’Ata ha dimostrato anche tanto carattere con Mauro Andreolli e soprattutto di fronte a un rivale esperto come il rotaliano Mauro Giovannini, battuto in semifinale. Cestarollo affronterà adesso il vincente del confronto tra l’irriducibile veterano di Cles Giorgio Pinamonti e il 4.2 dell’Ata Massimo Pancheri, capace di aprirsi un varco nella parte più bassa del tabellone, quella inizialmente presidiata dal 4.1 Luca Lombardini.
Nessuna sorpresa finora nel quarta femminile, la 14enne dell’Ata Martina Schmid, autentica dominatrice della stagione, ha raggiunto senza problemi la finale, ed è in attesa di conoscere l’esito della sfida tra l’arcense del Ct Rovereto Carlotta Vivaldelli, costretta al terzo dalla compagna di squadra Alessia Bertè, e la tennista di Brentonico Sara Temporin, piombata di slancio in semifinale dopo la netta affermazione sulla valsuganotta Sara Salgoughi.

Alla stretta finale anche il Master giovanile, che si gioca in contemporanea sul rosso di piazza Venezia. Da sempre un barometro significativo e interessante della situazione del nostro movimento.

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Redazione
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