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Play-off serie A2 e serie B: gli impegni delle nostre

E’ il momento della verità per Ata Trentino, Rovereto e per le due formazioni del Ct Trento impegnate domenica nelle partite d’andata dei play-off, che metteranno in palio la promozione nella massima serie e nella A2. L’Ata affronta in casa il Vomero Napoli, Rovereto ospita sul veloce della Baldresca i pugliesi del Ct Maglie. Di scena sul “rosso” di piazza Venezia sia i maschi che le ragazze del Ct Trento, i primi se la vedranno con i siciliani del Tc Siracusa, le seconde sfideranno le toscane del Ct Lucca. Inizio per tutti alle ore 10.

QUI ATA – Profumo di casa per il maestro Max Labrocca, campano doc e capitano della squadra che giocherà il match d’andata dei play-off contro uno dei circoli più ricchi di storia e tradizione della penisola, il Ct Vomero di Napoli. I partenopei hanno vinto il girone 4, quello che comprendeva pure il Rovereto, battuto proprio su questi campi nella giornata d’esordio, in condizioni ambientali oggettivamente molto complicate, prima volta all’aperto per Stoppini e compagni e un forte vento a disturbare il gioco. Proprio le condizioni ambientali potrebbero rivelarsi il pericolo maggiore per l’Ata, tra sette giorni quando scenderà in Campania, sarà importante quindi fare il massimo sul veloce play-it di casa e magari mettere già al sicuro, o quasi, il risultato. L'Ata con il piccolo dubbio legato alla presenza di Riccardo Bellotti, in semifinale nell’Itf di Padova, il match con il francese Maxime Chazal, prima testa di serie, è stato interrotto per pioggia sul 6-1 per l’atino, si riparte oggi con possibile finale nel pomeriggio. Le soluzioni a disposizione di Labrocca non mancano, confortano le buone condizioni di forma di Gianluca Pecoraro e Ludovico Cestarollo, che affiancheranno il lituano Laurynas Grigelis. Il Vomero è formazione che ha i suoi punti di forza nei primi due singolaristi, il 20enne portoghese Frederico Ferreira Silva, numero 266 del ranking Atp, il 27enne argentino Patricio Heras, numero 443, e in alternativa l’olandese Milian Niesten, classe ’88, numero 614, giocatori tosti dietro ai quali scorre un lungo elenco di buoni seconda cresciuti in casa, validi ma decisamente più abbordabili come i 2.4 Giuseppe Camarco, Gianmarco Cacace e il giovanissimo Andrea Palmese.

QUI ROVERETO – Non poteva capitare peggio il Ct Rovereto che ha pescato il Ct Maglie, una delle compagini più attrezzate per il salto di categoria. I pugliesi hanno “tirato una riga” nel girone eliminatorio, perdendo appena due singolari, la rosa è ampia e di qualità, guidata da tre giocatori compresi nella prima categoria, il 28enne cileno Hans Podlipnik-Castillo, numero 68 al mondo in doppio e 220 in singolo (impiegato due volte finora), il 29enne francese Yannick Francois Jankovits, numero 289 Atp, e il vercellese Erik Crepaldi, numero 304, il più presente, insieme al 2.4 Francesco Garzelli, che ha vinto tutti e cinque i match disputati. In mezzo altri giocatori di spessore come il tedesco Peter Heinrich Torebko, 2.1 e numero 382 (è stato 182 nel 2012), il 2.2 Giorgio Portaluri e il 2.5 Vittorio Rubino. Il Rovereto, ringalluzzito dalla bella vittoria al doppio di spareggio sui campi del Garden Milano e rinfrancato dal ritorno del colosso austriaco Johannes Ager, dovrà sfruttare al meglio il fattore campo nella partita d’andata alla Baldresca e sperare di limitare i danni tra sette giorni in Puglia. Servirà un’impresa con la “I” maiuscola, ma è anche vero che i roveretani ci hanno abituato bene finora.

QUI TRENTO – Sfatare la maledizione della A2, o la “maledizione dello Stretto”, chiamatela anche così la delusione trentina: due anni fa erano stati i messinesi del Circolo del Tennis e della Vela a stoppare i trentini, nel 2015 era toccato allo storico club Rocco Polimeni di Reggio Calabria sbattere le porte in faccia a Molina e compagni, battuti sia all’andata che al ritorno. Sfide che avevano seminato più di un rimpianto, in piazza Venezia, “Se per due anni di fila arriviamo a un passo dal traguardo è evidente che ci manca qualcosa per poter fare il salto di qualità - aveva spiegato allora il patron del circolo cittadino Stefano Sembenotti. Cosa? Forse proprio la vitamina W, quella che ha riportato i trentini a un passo dalla agognata A2, e non il numero uno in grado di fare la differenza, come nel caso del 2.1 bulgaro Aleksandar Lazov, 25enne di Pazardjik, numero 434 delle classifiche Atp chiamato a inizio torneo ma poi messo da parte per fare spazio agli altoatesini Alexander Weis e Mathias Wolf, i giocatori fin qui decisivi, insieme a un ritrovato Michelangelo Endrizzi e soprattutto insieme all’esperienza e alla grande intelligenza tattica di un indomabile leone della terra rossa, il valtellinese Sasha Rampazzo, che alla faccia dei suoi quarant’anni si è dimostrato ancora decisamente competitivo a questi livelli. Non sarà facile gettare il cuore oltre l’ostacolo, Siracusa è un avversario davvero tosto che si affida all’idolo di casa, il 2.1 Alessio Di Mauro, numero 68 al mondo nel 2007, mancino ancora temibile, dietro ci sono ottimi seconda, come i 2.4 Eros Siringo e Alessandro Ingarao, il 2.5 Gabriele Lumera. Sarà vitale strappare un risultato positivo sui campi di casa, prima di giocarsi la promozione nella lontana Sicilia.
Anche la A2 femminile passa dai campi di piazza Venezia ma la montagna da scalare è davvero ardua. Le ragazze del maestro Aldo Limoncelli affrontano infatti il Ct Lucca della 2.1 Jessica Pieri e delle 2.2 Jasmine Paolini e Giulia Remondina, per giunta prive delle giocatrici di miglior classifica, ovvero Silvia Chinellato, infortunata al polso, e Monica Cappelletti. Il pronostico pare quindi chiuso in partenza, anche se Giulia Maistrelli, Lucrezia Maffei e l’esordiente Ludovica Dalsasso, proveranno comunque a ritagliarsi un po’ di spazio.

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Redazione
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