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Deborah Chiesa cede in finale di doppio nell'Itf di Heraklion

Non ce l'ha fatta Deborah Chiesa a conquistare il settimo titolo della sua carriera in doppio. La 19enne di Trento aveva raggiunto al fianco della croata Adrjiana Lekaj, con la quale aveva vinto nello scorso dicembre il torneo di Ortisei, la finale di specialità nell'Hellenic Zeus ITF Pro Circuit, prova da 10mila dollari di montepremi in programma questa settimana sui campi in duro all'aperto del Lyttos Beach Hotel di Heraklion sull'isola greca di Creta. Accreditate della seconda testa di serie, le due hanno dovuto però cedere con le russe Aleksandra Pospelova e Alina Silich, due giocatrici in gran forma che si erano rese protagoniste in semifinale dell'eliminazione delle favorite numero uno del tabellone, la uzbeca Vlada Ekshibarova e la ucraina Alyona Sotnikova. Le due russe hanno mantenuto sempre il controllo degli scambi e del punteggio chiudendo il confronto 63 64 in un'ora e dieci minuti.

La Chiesa e la Lekaj avevano sconfitto all’esordio per 60 63 la tedesca Julia Kimmelmann e la statunitense Nikita Uberoi, quindi prevalso nei quarti sulla coppia slovena Sipek-Zagorac, piegata 75 36 10-2, e in semifinale erano state praticamente perfette con le americane Kristina Smith e Jessica Wacnik. Hanno faticato solo in avvio, sotto 1-3, ma poi sono salite in cattedra dominando il match per 64 62 in poco più di un'ora di gioco.

Si era fermata al secondo turno del main draw la corsa di Deborah Chiesa in singolare: dopo aver superato lo scoglio delle qualificazioni la trentina era riuscita a scavalcare anche il primo ostacolo del tabellone principale rappresentato dalla wild card olandese Phillis Vanenburg, ma ha dovuto arrendersi al tennis solido e completo della britannica Amanda Carreras, terza testa di serie e numero 353 delle classifiche mondiali, impostasi in un'ora e venti di gioco con il punteggio di 63 62.
Positiva comunque la prova della Chiesa, protagonista di un match di grande intensità con la Vaneburg, sconfitta per 36 76(3) 61 in due ore e trenta di battaglia che avevano esaltato il temperamento della trentina, brava a non scoraggiarsi dopo essersi fatta sfuggire di mano il primo set avanti 3-1, e soprattutto capace di non smarrirsi definitivamente dopo aver mancato due set point sul 5-3 nel secondo parziale. Quando la situazione di punteggio pareva definitivamente compromessa, sotto 5-6, Deborah aveva trovato la forza per rientrare con decisione in partita, dominare il tie-break 7 a 3 e il terzo e decisivo set 6 punti a 1.

La Chiesa resterà sull'isola di Creta per disputare un altro torneo Itf, anche stavolta partirà dalle qualificazioni, accreditata dell'ottava testa di serie. Al primo turno beneficerà di un bye, quindi se la vedrà con la vincente del confronto tra la canadese Sandra Dynka e la rumena Andreia Beberechi.

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Redazione
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