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Torneo Open di Ortisei: Debbie Chiesa centra il pass per Roma

E ora appuntamento sulla terra rossa del Foro Italico. Palcoscenico prestigioso più che meritato per Deborah Chiesa e Patrick Prader che hanno conquistato l’Open di Ortisei e il pass per il torneo di prequalificazione degli Internazionali BNL d'Italia, in programma dal 2 al 15 maggio a Roma. Una prova di spessore e di grande personalità quella della 19enne trentina, tenuto conto del livello piuttosto alto del torneo, vinto per giunta senza cedere nemmeno un set. Un torneo giocato in crescendo sino alla finale praticamente perfetta con l’avversaria più accreditata de lotto, la 2.1 Lisa Sabino, n. 442 Wta, trentenne nata a Mendrisio, in Svizzera, ma italiana d’adozione, giocatrice pericolosa con il suo tennis vario, sostenuto da una prima di servizio potente, un dritto solido e un rovescio portato spesso in back a una mano. Deborah però non le ha dato respiro, alzando sin dall’inizio il ritmo e spingendo a fondo i colpi con un’incisività e un’efficacia che non le hanno mai fatto perdere il controllo degli scambi e del punteggio. Costantemente sotto pressione, incalzata dalle accelerazioni di diritto della trentina, seguita a bordo campo dal coach roveretano Andrea Stoppini, la Sabino non è riuscita a organizzare un’adeguata difesa e soprattutto a togliere l’iniziativa alla Chiesa che ha chiuso così il discorso in poco più di un’ora di gioco.

IL CAMMINO SINO ALLA FINALE - Accreditata della sesta testa di serie, Debbie, dopo l’esordio in scioltezza con la 2.7 altoatesina Marion Viertler, era stata brava ad aggirare nei quarti le insidie di un confronto sempre difficile con una giocatrice esperta e smaliziata come Agnese Zucchini, bolognese, classe 1982, ex n. 372 delle classifiche Wta, compagna di squadra in A2 con il Tc Mestre, campionessa di seconda nel 2014 e nella passata stagione protagonista di qualche fugace apparizione in B con la maglia del Ct Trento. Una prova di personalità che ha restituito a Deborah la fiducia e la spinta necessarie per imporre il suo gioco aggressivo nella semifinale con la seconda favorita del lotto, Federica di Sarra, 2.1 laziale di Fondi, cresciuta nel Tc Terracina, e capace nel 2015, insieme alle compagne del Tennis Beinasco, di centrare una storica promozione alla serie A1 femminile, dopo la vittoria nel derby tutto piemontese con Casale Monferrato. Incisiva e precisa, decisamente a suo agio sulla superficie veloce del palazzetto di Ortisei, la Chiesa non si è mai lasciata sfuggire il controllo del gioco e del punteggio, tenendo a distanza di sicurezza la rivale.
COSI’ LE ALTRE - Uscita subito di scena Sara Eccel, non al meglio della condizione e caduta con la 2.8 Laura Mair (64 63), va sottolineata la prova positiva della giovanissima Viola Cioffi, che ha colto un bel positivo dominando in due set (62 61) la 17enne 2.6 bassanese Laura Spataro, prima di cedere il passo alla Di Sarra (64 60). Al tabellone principale è approdata anche la 15enne del Ct Trento Lucrezia Maffei, fermata poi da Marion Viertler (62 63).
IL TORNEO MASCHILE – Una conferma, quella della tempra forte e risoluta del 30enne di Cornaiano Patrick Prader, e una piccola sorpresa, il talento emergente del 22enne bassanese Tommaso Gabrieli, hanno caratterizzato il torneo maschile della val Gardena. Prader non ha avuto vita facile in semifinale con il tosto 2.2 bassanese Francesco Salviato che con il suo tennis d’attacco ha dato parecchio filo da torcere al bolzanino costretto alla distanza ad aggrapparsi a tutta la sua esperienza per mettere la testa avanti e raggiungere la finale. Difficile anche la sfida decisiva con la rivelazione Gabrielli, sbucato nella parte bassa del tabellone, inizialmente presidiata dal roveretano Giacomo Oradini. Il tennista della Società Bassano, dopo aver sofferto negli ottavi un ispirato e convincente Gianluca Pecoraro, arrivato a un passo soltanto dall’impresa, aveva fatto suoi due match quasi in fotocopia con Oradini e il 2.3 Francesco Ferrari, 18enne veronese cresciuto all’Accademia di Daniel Panajotti. Per due set Gabrieli è riuscito a imbrigliare l’aggressività di Prader e a ribattere colpo su colpo, alla distanza però l’altoatesino ha fatto valere tutta la sua fisicità, piegando la tenace resistenza del più giovane veneto.
TRENTINI PROTAGONISTI – Il torneo di Ortisei ha riservato diverse soddisfazioni ai tennisti trentini, ben otto presenti agli ottavi. Detto di Gianluca Pecoraro e di Giacomo Oradini, buona sicuramente è stata la prova del roveretano Mattia Lotti, andato pure lui vicinissimo ad una vittoria di spessore con il 19enne 2.4 sanremese Matteo Siccardi. Hanno fatto il loro Giovanni Oradini, che si è difeso con Salviato, e Lorenzo Schmid, fermato dal 2.2 Davide Della Tommasina. Da rimarcare con l’evidenziatore invece il cammino di due ragazzini, l’atino Giulio Tranquillini e il “roveretano” Davide Santuari: il primo ha raggiunto gli ottavi mettendo sotto il 2.6 di casa Erwin Troebinger (26 63 64), il secondo, dopo essersi guadagnato un posto sul tabellone principale, ha centrato un bel successo con il 2.8 Daniel Gitzl (36 64 63).
I RISULTATI - Singolare femminile
Quarti – Sabino b. Ploner 62 64, Hofer b. Sella 64 62, Chiesa b. Zucchini 63 76(4), Di Sarra b. Dario 64 62
Semifinali – Chiesa b. Di Sarra 64 63, Sabino b. Hofer 62 62
Finale – Chiesa b. Sabino 63 62
Singolare maschile
Ottavi – Prader b. Ceppellini 64 75, Siccardi b. Lotti 57 62 75, Salviato b. Oradini Gio. 63 64, Della Tommasina b. Schmid 64 64, Ferrari b. Prinoth 16 62 63, Borgo b. Vidal 64 63, Gabrieli b. Pecoraro G. 63 67(2) 64, Oradini b. Tranquillini 64 63
Quarti – Prader b. Siccardi 62 61, Salviato b. Della Tommasina 62 76(2), Ferrari b. Borgo 76(1) 64, Gabrieli b. Oradini 76(5) 64
Semifinali – Prader b. Salviato 67(3) 63 64, Gabrieli b. Ferrari 76(5) 64
Finale – Prader b. Gabrieli 63 46 62

Autore
Redazione
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