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Itf all'Ata Battisti: trionfa il francese Gregoire Jacq

Alla fine è stata comunque festa francese. Gregorie Jacq, 23enne di Clermont Ferrand, ha conquistato la 12esima edizione del Torneo internazionale sui campi in play-it di via Fersina, prova da 10mila dollari (Italy 1) che ha aperto la lunga stagione italiana dei “Futures”. Dominik Boehler, il 20enne tedeschino di Stoccarda, autentica rivelazione del torneo, si è arreso allo strapotere fisico del mancino transalpino, un metro e ottanta di altezza, muscoli esplosivi, un istinto notevole e anche tanta buona tecnica dietro la simpatica zazzera bionda. Tradito da un pizzico di inevitabile emozione, alla prima finale della sua carriera, dopo un lungo torneo cominciato dalle qualificazioni, il buon Dominik ha finito per farsi risucchiare dalla tensione e dalla fatica accumulata nelle tante battaglie sostenute in settimana, ha stentato a prendere le misure alle traiettorie particolarmente liftate del diritto di Jacq che per un set e mezzo ha comandato il gioco, tenendo sempre sotto pressione l’avversario, senza dargli un attimo di respiro, l’unica maniera per mandare in frantumi il tennis regolare di un incontrista svelto e pericoloso. Senza storia il primo parziale dominato dal servizio e dalle accelerazioni di Jacq, partito a tavoletta; Boehler ha provato con coraggio a rimettersi in sella, sotto 2-4 nel secondo set, quanto il francese ha allentato la pressione, ma l’equilibrio è durato solo un attimo perché il mancino di Clermont Ferrand ripreso subito il pieno controllo degli scambi e del punteggio, è tornato a martellare gli angoli, chiudendo 6-4 il match dopo un’ora e trenta di gioco. Non la miglior partita del torneo, come capita spesso in finale quando l’importanza del match soverchia almeno uno dei due protagonisti, ma una sfida che guarda avanti e che ha messo comunque in luce le qualità di due giocatori che potrebbero far parlare di sé in un futuro non troppo lontano. Gregoire Jacq pareva quasi un predestinato, talento precocissimo visto che ha cominciato a calcare i campi da tennis quando i suoi coetanei avevano appena scoperto le costruzioni dei lego, a soli tre anni. Il percorso tra gli junior, tra qualche effimero successo e una piccola soddisfazione con la maglia della nazionale universitaria, non è stato affatto semplice ma Jacq ha carattere e volontà e sta scalando gradualmente le classifiche. Il successo dell’Ata gli permetterà di issarsi al n. 405, e toccare il suo best ranking. Chissà il torneo dell’Ata non abbia scoperto un altro talento transalpino, dopo aver ammirato il 19enne Quentyn Halys, finalista un anno fa e oggi numero 171 al mondo. Anche Dominik Boehler migliorerà e non di poco la sua classifica dopo aver iniziato la settimana al numero 848. Un buon salto in avanti per un ragazzo bravo ed educato, forse persino troppo come suggeriva qualcuno, scambiando l’atteggiamento misurato e apparentemente tranquillo del tedesco per mancanza di cattiveria agonistica. Boehler ha dimostrato esattamente il contrario sul play-it di via Fersina, nonostante una palla ancora forse troppo leggera, un limite su cui lavorare, compensato in parte da una straordinaria mobilità. Anche il presidente Renzo Monegaglia sogna intanto un salto di qualità per la sua bella creatura, la macchina organizzativa ha funzionato ancora una volta a meraviglia, l’obiettivo adesso è portare il montepremi dell’Itf trentino, l’unico torneo professionistico che si gioca in provincia, da 10mila a 25mila dollari di montepremi. Avvicinando il torneo per qualità e spessore ad un Challenger. Un obiettivo ambizioso per il 2017, ma il circolo ha dimostrato di essere pronto a sostenerlo.

Risultato della Finale: Jacq (Fra) b. Boehler (Ger) 61 64

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Redazione
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