ITF Oslo Open Junior: Elisa Visentin raggiunge la finale

Si è bruscamente interrotto in finale il bel volo di Elisa Visentin, nell’ITF Oslo Open, torneo junior di grado 4 disputato sui campi in veloce della capitale norvegese. La 16enne trentina, che si allena a Rovereto nella Accademia del circolo, seguita nella trasferta in terra scandinava dal maestro Samuele Carraro, non ce l’ha fatta, dopo la dispendiosa sfida di semifinale, a recuperare le energie psico nervose sufficienti per contrastare il palleggio incisivo della norvegese Malene Helgo, prima testa di serie del torneo, la stessa giocatrice che al secondo turno aveva fermato Alessia Dario, la mestrina classe 1998, in forza al Ct Rovereto. Titolo quindi alla beniamina di casa che si è imposta per 61 61 in poco più di un’ora di gioco, match senza storia anche perché, al di là dello strapotere fisico della norvegese, tennista emergente e numero 42 delle classifiche di categoria, Elisa si è ritrovata senza benzina dopo le tante battaglie sostenute durante la settimana. Battaglie che hanno esaltato le qualità e il temperamento della trentina, protagonista di uno splendido torneo, cominciato con due brillanti rimonte contro l’ungherese Adrien Nagy (67 63 61) e la svedese Melis Yasar, ottava favorita del seeding (36 62 64).
PICCOLO CAPOLAVORO - Dopo essersi imposta nei quarti per 63 64 sulla norvegese Astrid Wanja Brune Olsen, seconda favorita del seeding, Elisa si era conquistata un posto in finale aggiudicandosi una intensa e appassionante sfida con la svedese Julita Saner, avversaria tignosa e dotata sul piano atletico, piegata dopo tre ore e trenta di gioco con il punteggio di 75 36 75. Un piccolo capolavoro tecnico tattico della Visentin, finita subito sotto 3-0, ma capace di rimontare e vincere un set che sembrava ormai compromesso con la Saner avanti 5-2. La nordica però non si è scomposta ha salvato quattro palle break sull’1-1 in avvio di secondo parziale e riallungato sul 3-1, la Visentin ha reagito ma dopo aver mancato una palla del possibile 3-3 si è fatta scappare via la rivale e la partita al terzo set. Qui la trentina sembrava aver recuperato il controllo degli scambi, in testa 2-0, ma la Saner non ha mollato ostinatamente la presa, anzi è tornata sopra 3-2 con la battuta a disposizione. Tra break e contro break la svedese si è ritrovata a servire sul 5-4, con un match point a disposizione, cancellato da Elisa con una coraggiosa volee di diritto. E' stato proprio nel momento più difficile che la trentina ha trovato la forza per caricarsi ed tirar fuori tutto il suo carattere, e stroncare dopo aver fatto suo un game interminabile, l’irriducibile avversaria.