Open di Arco: successi di Giacomo Oradini e Alessia D’Auria

Giacomo Oradini si conferma il re degli Open trentini. Tre apparizioni, tre successi, l’ultimo in ordine di tempo, dopo Rovereto e Cavalese, sui campi di Arco dove si è conclusa la 46esima edizione del “Città di Arco”, appuntamento ormai classico del Grand Prix “Coop Trentino”, ben diretto dal giudice arbitro Luca Lorenzi. Edizione senza sorprese finali che ha incoronato il 25enne 2.2 roveretano e la 2.4 piemontese Alessia D’Auria nel femminile. Vittoria decisamente sofferta però quella del maggiore dei due Oradini, perché in finale dall’altra parte della rete Giacomo si è ritrovato proprio il fratellino terribile Giovanni, 17enne 2.5 cresciuto molto nell’ultima stagione per continuità di rendimento. I due sono stati i brillanti interpreti di una sfida straordinariamente intensa e appassionante che ha regalato spettacolo ed emozioni a getto continuo al pubblico assiepato sulle tribune del circolo gardesano. Giacomo ha faticato non poco per difendere le gerarchie di famiglia dall’assalto di Giovanni che ha tenuto botta sino all’ultimo, senza arretrare di un centimetro. Tre ore di battaglia che alla fine hanno premiato il carattere e la forte tempra agonistica del favorito, costretto a recuperare un set di ritardo e a rifugiarsi nel tie-break nel secondo parziale prima di allungare il confronto al terzo. Anche qui Giovanni non ha mollato la presa restando tenacemente aggrappato alla partita sino a quando Jack non è riuscito a piazzare lo scatto decisivo. Una sconfitta che ovviamente non toglie nulla all’ottimo torneo di Oradini junior sbucato con personalità dalla parte bassa del tabellone, inizialmente presidiata dal 18enne 2.5 vicentino Fabrizio Cavestro, caduto all’esordio con il maestro di casa Filippo Improta, bravo a imbrigliare con la sua esperienza l’aggressività del rivale; Improta che poi nulla ha potuto per fermare il più piccolo dei due Oradini. Sicura la marcia di Giacomo che ha superato nei quarti Nicolò Zampoli, capace di centrare un buon positivo con il 2.8 Mirko Medda, e in semifinale l’altro giovane atino Pietro Pecoraro, bravo a domare il 2.7 laziale Alberto Di Meo. Nel femminile convincente l’affermazione della 17enne Alessia D’Auria, nata in provincia di Novara ma ormai bergamasca d’adozione, tennista di grandi qualità tecniche che ha dominato la prova con molta autorevolezza. In semifinale la D’Auria ha controllato la varesotta Aurora Urso, 16enne 2.7 dell’Eco Sport Samarate che aveva iniziato la stagione da 3.2, quindi in finale ha tenuto a distanza di sicurezza una rivale di spessore come Cristiana Apollonia Melzani, classe 1989, tennista di origine belga, paese nel quale ha iniziato a giocare a tennis all’età di otto anni, prima di raggiungere il numero 493 delle graduatorie mondiali nell’estate del 2009, vincitrice qualche settimana fa dell’Open di Riva del Garda. Buona la prova delle trentine Carolina Cestarollo e Michela Pola, la roveretana ha centrato le semifinali aggiudicandosi il derby targato Ct Trento con Giulia Maistrelli, la valsuganotta ha confermato la sua competitività a questi livelli strappando un set alla Urso.
I risultati
Singolare maschile
Quarti: Gia. Oradini b. Zampoli 75 63, P. Pecoraro b. Di Meo 64 63, Gio. Oradini b. Tranquillini 61 76, Improta b. Cavestro 61 46 64 – Semifinali: Gia. Oradini b. P. Pecoraro 63 64, Gio. Oradini b. Improta 61 61 - Finale: Gia. Oradini b. Gio. Oradini 57 76 75
Singolare femminile
Quarti: Urso b. Mi. Pola 46 64 61, Cestarollo b. Maistrelli 36 61 61 – Semifinali: D’Auria b. Urso 63 62, Melzani b. Cestarollo 26 60 60 – Finale: D’Auria b. Melzani 63 63