Tommi Perderzolli, Elisabetta Berasi e Bruno Di Leonardo a Mori

Nel segno di Tommaso Perderzolli (foto), Elisabetta Berasi e Bruno Di Leonardo uno degli appuntamenti classici d'inizio estate, il "Città di Mori", prova valida per il Grand Prix "Coop trentino", giunta quest'anno alla 42esima edizione e organizzata dal Tennis Club Mori, sotto la direzione del giudice arbitro Matteo Martinelli. Il torneo maggiore maschile, riservato ai terza categoria, è stato indubbiamente il torneo delle sorprese, basti solo pensare che tutte e quattro le principali teste di serie sono uscite di scena già nei quarti: il 3.1 del Ct Trento Alessandro Duca non è mai entrato in partita con il giovane roveretano Alberto Tengattini, il 3.2 arcense Michele Togni ha subito la grande carica agonistica del valsuganotto Tommaso Pederzolli, il 3.2 del Ct Pergine Gianmarco Giua si è fatto imbrigliare dall’ottimo roveretano del C10 Alessandro Maronato, mentre il 3.2 di casa Federico Nicolodi è caduto alla distanza sotto i colpi regolari di Pierpaolo Bresciani, 3.5 arcense, ex attaccante di Foggia, Bologna e Venezia. Costanza e notevole prestanza atletica hanno spinto Bresciani sino alla finale dopo due incredibili rimonte, la seconda dai contorni quasi epici proprio in semifinale con un irriducibile Maronato, qui come era già accaduto nel match dei quarti con Nicolodi l’arcense ha trovato la forza per risalire dall’iniziale 0-6 e piegare alla distanza con un doppio palpitante tie-break il suo avversario. Nella sfida decisiva Bresciani però ha dovuto arrendersi al ritmo e all’intensità di gioco di Pederzolli, 16enne di Levico che si allena a Rovereto, il quale ha messo in bella mostra i progressi compiuti sul piano della tenuta e della personalità, determinanti per raddrizzare in semifinale un match piuttosto complicato con un Tengattini tonico e in palla. Pederzolli ha dominato per un set poi ha controllato la reazione del rivale e alla fine oltre al primo titolo di terza ha potuto portarsi meritatamente a casa pure il materasso offerto dallo sponsor.
Gerarchie completamente rovesciate anche nel quarta maschile, complice in questo caso il ritiro dei due giocatori più accreditati, il campione provinciale Massiliano Riccardi e il 4.1 del Ct Trento Andrea Maistri. Il forfait del primo ha aperto un varco al compagno di squadra Bruno Di Leonardo pronto a sfruttare l’opportunità e bravo a piegare in semifinale il 4.1 roveretano del Tc Mori Ivan De Nicola; nella parte bassa si è infilato un altro 4.2, il rivano Oliviero Bottura che ha vinto un lungo e intenso braccio di ferro con l’alense Simone Salvetti e dominato la semifinale con Simone Adami del Tc Brentonico. La sfida finale è stata a lungo in equilibrio, Bottura è riuscito a recuperare il set di ritardo ma alla distanza è uscita la maggiore freschezza di Di Leonardo, abile a gestire i momenti cruciali del match. La tenacia e la determinazione di Elisabetta Berasi, 4.2 del Ct Arco, hanno avuto la meglio nel quarta femminile; la Berasi ha sfruttato il ritiro della Nardelli in semifinale per presentarsi in finale con la rivana Angela Armici, esattamente come era accaduto un anno fa su questi stessi campi, stavolta l’arcense non ha mollato la presa, è riuscita a tenere testa alla sua esperta avversaria esperta sino in avvio di terzo set quando la Armici è stata costretta ad alzare bandiera bianca.
I risultati
Singolare maschile terza
Quarti: Tengattini b. Duca 60 62, Pederzolli b. Togni 63 67 62, Bresciani b. Nicolodi 06 61 64, Maronato b. Giua 63 64 – Semifinali: Pederzolli b. Tengattini 26 75 64, Bresciani b. Maronato 06 76 76 – Finale: Pederzolli b. Bresciani 61 64
Singolare maschile quarta
Quarti: Di Leonardo b. Riccardi pr, De Nicola b. Troncon 76 64, Bottura b. Salvetti 61 36 75, Adami b. A. Maistri pr – Semifinali: Di Leonardo b. De Nicola 75 63, Bottura b. Adami 61 62 – Finale: Di Leonardo b. Bottura 64 36 63
Singolare femminile quarta
Quarti: Fabris b. Skomina 62 61, Berasi b. Temporin 62 62 – Semifinali: Armici b. Fabris 63 61, Berasi b. Nardelli pr – Finale: Berasi b. Armici 46 64 rit