Open di Levico: entrano in campo anche i favoriti
Sta entrando decisamente nel vivo sui campi dell'Associazione Tennis Levico, nella suggestiva cornice del parco Belvedere il tradizionale appuntamento con il torneo Città di Levico, "Trofeo Banca Mediolanum", prova Open maschile e femminile valida per il Grand Prix "Coop Trentino", diretta dal giudice arbitro Ludovico Dell'Antonio, vice-presidente e dirigente storico del sodalizio organizzatore. E’ arrivato il momento dei protagonisti più attesi, i seconda categoria, ben diciotto nel tabellone maschile principale. A guidare il drappello dei favoriti c’è proprio un tennista di casa, Matteo Gotti, ex top 500 del ranking mondiale, oggi 2.4 e istruttore del circolo valsuganotto, ma sono diversi i giocatori da seguire con interesse, a cominciare dal 20enne americano dell’Idaho Luke Jacob Gamble, equiparato a 2.5, un ragazzone dai grandi mezzi fisici e dal grande temperamento. A dare un ulteriore tocco di internazionalità al torneo levicense c’è anche la presenza dell’italo-inglese Thomas Colautti, classe 1995, triestino di nascita ma residente a Londra dove il padre lavora, ha frequentato la Sutton Tennis Academy e fatto esperienza internazionale, scalando le classifiche giovanili britanniche. Uno specialista del veloce che potrebbe dire la sua al pari degli altri 2.5 presenti in tabellone: l’esperto 31enne livornese Matteo Baldi e il 21enne bassanese Tommaso Gabrielli. Tra i trentini occhio in particolare ai 2.7 roveretani Mattia Lotti e Nicola Vidal che proveranno a ritagliarsi un po’ di spazio.
In campo femminile attenzioni puntate su una altro giovanissimo talento che si allena alla 2001 Academy di Rovereto, la 2.4 Elisa Visentin, che monopolizza i pronostici. Le avversarie più accreditate sono la 2.8 del Ct Trento Giulia Maistrelli, fresca di titolo provinciale, e soprattutto la 2.7 mestrina Alessio Dario, classe 1998, ex grande promessa della ginnastica, campionessa italiana nel 2008, a Fiuggi, nella specialità del volteggio. Disciplina abbandonata poi per “colpa” del papà, che da 20 anni, narra la leggenda, non giocava a tennis e fece scoprire questo sport alla figlia, disputando una partitella con gli amici. Da quel momento Alessia ha bruciato le tappe tanto da guadagnarsi un anno fa la convocazione in maglia azzurra con la nazionale under 16.