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Serie C maschile e femminile 2026 - calendari e formazioni

La serie C provinciale insegue conferme e promette spettacolo. Salda i propri confini: sette formazioni maschili, sette femminili, senza doppioni, e ben undici circoli rappresentati. C’è tutto il meglio o quasi della seconda e della terza categoria, pronto a scendere in campo a partire da domenica 22 marzo. Aspettiamoci due tornei avvincenti, decisamente più equilibrati e intriganti rispetto al recente passato. Complicato, come sempre, avventurarsi in pronostici, soprattutto in campo maschile, ma non c’è nulla di scontato nemmeno nel femminile.

Il Torneo maschile

Classifiche alla mano Ata e Pergine paiono le principali indiziate a giocarsi il passaggio alla fase nazionale. L’Ata ha inserito in lista ben sei i giocatori di seconda, il gruppo è capeggiato dai 2.4 Davide Ferrarolli (foto sopra) e Mattia Bernardi, ai quali fanno buona compagnia il 2.5 Matteo Fondriest, il 2.7 Niccolò Campetti, i 2.8 Pietro Bianconcini e Gianluca Biondo. Intorno tanti vivai e un buon gruppo di giovani terza categoria ad arricchire una rosa profonda e di qualità. Il Pergine ha ingaggiato tre stranieri, il primo è il 33enne slovacco Filip Horansky (foto in alto), ex numero 161 al mondo nel 2019, undici titoli Itf, uno a livello di Challenger conquistato a Meerbusch, in Germania; da giovane è stato una grande promessa, speranze certificate dal titolo di doppio agli Australian Open Juniores 2011, in coppia con Jiri Vesely, lo stesso visto di recente all’Itf dell’Ata. Poi ci sono il 23enne francese Jillaume Luis Baptis Dalmasso, attualmente numero 739 al mondo, in B1 con lo Schio lo scorso anno, e il 2.4 finlandese Iiro Sakari Vasa, classe 2002. Ne potrà giocare soltanto uno per regolamento, ma presenze così corroborano le ambizioni del circolo valsuganotto che può sempre contare sull’esperienza di Lorenzo Schmid e Mattia Lotti e sulla promettente crescita dei giovani di casa, Alessio Pintarelli e Vittorio Camerino, per strizzare l’occhio alla serie B2.

Non è male il Tc Tione, ha confermato il 2.5 Leonardo Napoli, varesotto di Luino, uno dei protagonisti della travolgente cavalcata della scorsa stagione valsa la promozione dalla D1, e ha irrobustito il roster inserendo il giovanissimo 2.7 bergamasco Lorenzo Rampinelli (foto sopra), classe 2010, osservato speciale della Federazione, e il 2.8 Loris Longinotti, ex Ambrosiano Milano, già istruttore al Tc Pinzolo. Oltre al Tione ci saranno altre due compagini giudicarlesi al via: il Darzo, che al 2.8 di casa Nicola Bianchi, ha affiancato il 24enne 3.2 di origine rumena Edward Andrei Craciun; e il Borgo Chiese che ha confermato il 19enne 2.7 bresciano Giorgio Gnutti e il 2.8 ex Ata Cristian Cauzzi, ingaggiando il 2.7 Pietro Barbieri, classe 2008, mantovano che si allena alla Accademia Vavassori, nel 2025 alla Canottieri Mincio. Il raggruppamento comprende anche i vice campioni del Ct Arco, che hanno mantenuto l’ossatura della passate stagioni, con Davide Tiboni, salito in seconda, Simone Versini e Jonathan Guattieri, accanto a un certo Andrea Stoppini; e il Ct Rovereto, che si affiderà ai giovani, Denis Emanuelli e Davide Bertolini in testa, per rincorrere l’obiettivo salvezza.

Il torneo femminile

Arco e Rovereto si affacciano sul torneo femminile con tutte le intenzioni di ritagliarsi un posto da protagoniste. Le gardesane hanno recuperato Vittoria Segattini (foto sopra), campionessa italiana under 13 e 15 in singolo e doppio nel 2020 e 2022, finalista un anno dopo nei tricolori under 16. Ad Arco sembra aver ritrovato stimoli e voglia per rimettersi in gioco, avrà accanto una ragazzina dalle promettenti qualità tecniche e atletiche qual è la 2.8 Viola Sgarbossa, classe 2012, e una giocatrice esperta e solida come la 2.8 Alessandra Versini. Il Rovereto punterà su un’interessante coppia di 2.7, Irene Osti e Ana Tamindzic e sulla 2.8 Camilla Lavarini. Attenzione però ad Ata e Argentario, che hanno risorse e mezzi per inserirsi nella corsa alla finale regionale. L’Ata ha dato fiducia a un manipolo di giovanissime di belle speranze, che comprende la 2.8 Greta Sinisgalli, classe 2012, Alessia e Greta Widmann, classe 2014 la prima, 2011 la seconda. L’Argentario farà nuovamente leva sulle solide virtù tecniche di Sara Eccel, rimasta in seconda categoria, sulla vena della 2.7 Giorgia Widmann, e sulla tempra agonistica della 2.8 altoatesina Maya Amort. Non può che essere la permanenza in categoria il traguardo delle altre: il Centro Val di Non della 2.7 Diana Tomoiaga, e delle sorelle Pinamonti; il Cles di Giulia Maestrelli e Bice Fedrizzi, e il Darzo, che ritrova l’ex promessa Francesca Bonometti, figlia di Stefano Bonometti, storico ex capitano del Brescia Calcio, bresciana come tutto lo zoccolo duro della squadra, guidato dalla 3.2 Alessandra Polese.
Con l’Alto Adige farà i conti la vincitrice della fase provinciale, a differenza del maschile, che garantisce alla prima l'accesso diretto ai play-off promozione, la meglio classificata tra le donne dovrà vincere la finale regionale per aprirsi le porte del tabellone nazionale. 

Autore
Stefano Sembenotti
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