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Elmar Ejupovic e Sofia Rocchetti firmano l'Open dell'Ata

Elmar Ejupovic e Sofia Rocchetti, sono loro a brindare alla fine nel torneo Open di Capodanno dell’Ata Battisti. Qualità e personalità nel sigillo tedesco, il 27enne di Wolfsburg, numero 494 Atp, ha respinto di forza l’assalto del più giovane rivale, il 19enne lombardo Mattia Bellucci, che, a proposito di numeri, ha appena toccato il suo best ranking mondiale salendo al numero 963. La battuta è stata la chiave del successo, quella che ha sempre sostenuto al meglio le scelte di Ejupovic nei momenti caldi, e che invece ha tradito Bellucci che pure aveva provato a sfidare all’arma bianca il rivale sul suo terreno prediletto, frustando il campo con la violenza del suo diritto uncinato. Inutilmente, perché nella gara di potenza è stato Ejupovic a prevalere, il servizio è stato il detonatore di un gioco esplosivo, ma il tedesco è rimasto più lucido e concreto, mentre il palleggio del giovane lombardo si è via via sfilacciato, costretto a forzare lo scambio e a qualche errore di troppo. Zavorre che hanno pesato sul primo set, e che hanno condizionano il secondo, teso e nervoso, gestito con sicurezza da Ejupovic che già in semifinale aveva fornito un’impressionante dimostrazione di compattezza schiantando uno dei principali favoriti della vigilia, il 22enne 2.1 emiliano Andrea Guerrieri. Semifinale fatale anche al numero uno del tabellone, Laurynas Grigelis: il 29enne di Klaipeda non era al meglio fisicamente, colpa di una spalla ballerina, ma i guai del beniamino di casa non devono ridimensionare l’impresa di Bellucci, abile nell’occasione a non dare mai punti di riferimento al lituano. La finale femminile non ha invece rovesciato le gerarchie di classifica, si è imposta Sofia Rocchetti, 18enne marchigiana di Jesi tesserata per l’Argentario balzata a fine dicembre da 2.3 a 2.1. Aveva rischiato grosso in semifinale con la 17enne 2.5 friulana Carlotta Moccia, e anche nella sfida decisiva ha dovuto rifugiarsi nel super tie-break per piegare un’altra 17enne rampante, la 2.4 veronese Camilla Zanolini, giocatrice che ha colpito per la qualità del suo tennis. Il temperamento forte della marchigiana, più fredda e consapevole nella stretta finale, ha fatto la differenza in una sfida bella e intensa. La Zanolini, ha mostrato di avere più soluzioni a disposizione, è riuscita a contrastare la potenza della rivale e a spezzarne il palleggio monocorde, aprendosi angoli insospettati e giocando spesso in contro tempo, ma alla lunga la Rocchetti, sempre alla ricerca ossessiva del diritto per sfondare da fondo, è riuscita a far valere la sua maggiore fisicità, una fibra tennistica ancora più robusta. In particolare al super tie-break nel quale è stata più pronta a riconvertire le tensioni in energie positive. Assegnati anche i titoli di terza e di quarta: spiccano le vittorie di Nicola Grassi, già protagonista nell’Open, dove si era spinto sino a un passo dal main draw, e della giovanissima di casa Lisa Tomasi; il 20enne 3.1 dell’At Darzo ha confermato il suo buon momento tenendo a distanza un avversario tosto come Emanuele Volpe, la 14e, nne atina ha interpretato con bel piglio la sfida con la 3.1 bresciana Gaia Mazzoleni, classe 2005. Nel quarta l’hanno spuntata in rimonta l’altoatesina del Rungg Lisa Peer e l’arcense Luca Ciaghi.
Impeccabile, come sempre d'altronde, l'organizzazione del torneo, eccellente il livello tecnico, ingredienti che hanno assicurato spettacolo e interesse. Anche se per pochi intimi, per via delle ben note restrizioni.
Risultati - Singolare maschile Open - Semifinali: Bellucci b. Grigelis 6-2 6-3, Ejupovic b. Guerrieri 6-3 6-2 - Finale: Ejupovic b. Bellucci 6-4 6-3. Singolare femminile Open - Finale: Rocchetti b. Zanolini 6-4 2-6 10-8. Singolare maschile Terza - Finale: Grassi b. E. Volpe 6-4 6-2. Singolare femminile Terza - Finale: Tomasi b. Mazzoleni 6-3 6-2. Singolare maschile Quarta - Finale: Ciaghi b. Corona 1-6 6-4 10-7
Singolare femminile Quarta - Finale: Peer b. Widmann 1-6 6-0 10-7

IL RACCONTO DEL TORNEO

MATTIA BERNARDI LOTTA MA SI ARRENDE NEI QUARTI A EJUPOVIC

Molto vicino, ma non abbastanza. Mattia Bernardi accarezza per un po’ l’impresa, poi però deve arrendersi alle soglie delle semifinali nel torneo Open di Capodanno dell’Ata Battisti. Il quarto più atteso, quello che opponeva il 18enne talento di casa al gigante tedesco Elmar Ejupovic, 27enne di Wolfsburg, numero 494 Atp, terza testa di serie del tabellone, non sfugge al suo destino. Mattia lotta, ma alla fine deve inchinarsi alla legge del più potente. Che sul veloce è assai difficile trasgredire. Gran stazza fisica, una battuta sempre al massimo dei giri, esplosiva e quasi ingiocabile su questi campi a queste latitudini, ma anche tanta sensibilità nelle soluzioni di volo, Ejupovic ha costruito la vittoria poggiando prima ancora che sulle sue indubbie qualità atletiche e tecniche, sulla granitica solidità di una prima di servizio che lo ha sempre tolto d’impaccio nei momenti più delicati. Bernardi ha tenuto il passo senza arrancare, confermando quanto di buono sul piano della personalità e della continuità era emerso nei tre precedenti match, l’ultimo gratificato da un bel positivo sul marchigiano Tommaso Compagnucci, salito a fine dicembre a 2.2, ma il tennista dell’Ata non è riuscito far uscire la gara dal suo monolitico binario. Due break, uno per set, hanno fatto la differenza, in avvio di secondo Mattia si è ritrovato due volte 0-30 sulla battuta del rivale, ma il tedesco del Rungg non hai mai abbassato davvero la guardia e si è aggrappato al servizio per risalire ed evitare guai. Sotto 3-4 l’atino ha avuto l’unica vera chance per riaprire la partita, una palla break cancellata da un ace, l’ennesimo, che ha spazzato via anche l’ultima speranza. Gli resterà la sossdisfazione di essere stato quello a conquistare più game con il tedesco. Ejupovic troverà poi il 22enne 2.1 Andrea Guerrieri, mancino emiliano di Correggio, numero 756 delle classifiche mondiali, secondo favorito del seeding, che non ha corso rischi nel match d’esordio con Lorenzo Di Maro, 2.4 vicentino tesserato per il St Georgen. Convincente anche l’approccio dell’altro beniamino di casa, Laurynas Grigelis, 29enne lituano di Klaipeda, ex numero 183 al mondo, risalito al numero 422 Atp dopo i tre titoli tunisini dello scorso novembre. Grigelis ha tenuto alta l’attenzione con il pericoloso 2.4 gardenese Erwin Troebinger, che in precedenza si era preso lo scalpo eccellente del 2.3 vicentino Francesco Ferrari, ex numero 371. Dopo un avvio timoroso Troebinger è cresciuto in aggressività, ma ha appena scalfito il muro del lituano. In semifinale Grigio se la vedrà con il 19enne lombardo Mattia Bellucci, che ha appena toccato il suo best ranking mondiale al numero 963, passato al super tie-break con Gianluca Acquaroli, classe 1994, biondo toscano di Certaldo, tra i quattro lo scorso anno. Un calo di tensione ha agevolato il ritorno di Acquaroli, ma nel momento della verità Bellucci ha recuperato il sostegno debordante dei suoi colpi e ha dominato a zero il tie-break lungo. Saranno la 17enne 2.4 veronese Camilla Zanolini, autentica rivelazione del torneo, e la 18enne 2.1 marchigiana dell’Argentario Sofia Rocchetti a contendersi il titolo femminile. La Zanolini ha impressionato per facilità di spinta nella semifinale con la 18enne 2.4 genovese Anita Bertoloni, la Rocchetti ha mostrato notevole temperamento e tanta saldezza, indispensabili per raddrizzare un complicato match con la 17enne 2.5 friulana Carlotta Moccia, protagonista in precedenza dell’eliminazione della 2.2 pavese Maria Vittoria Viviani, campionessa in carica.

ARRIVA IL MOMENTO DEI FAVORITI

Grigelis e Guerrieri, a voi. L’Ata chiama i favoriti, in campo per i quarti di finale del torneo Open di Capodanno. Il 29enne lituano di Klaipeda, ex numero 183 al mondo, beniamino di casa, risalito al numero 422 Atp, farà il suo ingresso sfidando il sorprendente 2.4 gardenese Erwin Troebinger, abile nel confondere le idee al 2.3 vicentino Francesco Ferrari, ex numero 371; il 21enne 2.1 mancino emiliano di Correggio, 756 Atp, se la vedrà con il vicentino Lorenzo Di Maro, vittorioso solo al super tie-break con il levicense Alvise Zarantonello. Il programma di ieri, che ha allineato il tabellone maschile ai quarti e quello femminile alle semifinali, ha restituito una sola buona notizia al tennis trentino, vale la pena tenersela comunque stretta perché la promozione tra gli otto del 18enne di casa Mattia Bernardi, è arrivata dopo un’altra prova matura e convincente, con un avversario tosto come il 20enne 2.3 marchigiano Tommaso Compagnucci. Sono vittorie come queste che rafforzano l’autostima e ti liberano dai cattivi pensieri, quelli che di tanto in tanto tengono ancora in ostaggio il tennista dell’Ata. Mattia ha impostato una gara di robusta concretezza, poggiata su un fondamentale solido quanto micidiale, il servizio, con il quale si è aperto spesso il campo per affondare il diritto. Un break ha fatto la differenza nel primo set, poi nel secondo Bernardi è scappato via veloce sul 5-2. Quando il successo pareva ormai ormeggiato in porto, l’atino ha provato a entrare in modalità controllo, allettando la pressione, non una buona idea con un giocatore imprevedibile come Compagnucci, che vive di strappi violenti e di improvvise accelerazioni. Il tennista di Macerata ha indovinato un paio di risposte, è bastato per ritrovare fiducia e furore, salvare un match point sul 3-5 e agganciare la parità. Qui in altri tempi Bernardi si sarebbe quasi certamente disunito, stavolta no, ha recuperato concentrazione e controllo, piazzato un altro break, ha cancellato con la battuta una delicata palla del 6-6, e sfruttato la terza opportunità per volare ai quarti, dove incrocerà il tedesco Elmar Ejupovic, 27enne tedesco di Wolfsburg, numero 494 al mondo, passato come un rullo ieri sul 2.4 bresciano Andrea Melisi. Si ferma agli ottavi la bella corsa di Alvise Zarantonello, sceso in pista per nulla appagato, ma rimasto saldamente aggrappato per due set al 2.4 Lorenzo Di Maro. Forse al 2.6 di Levico è mancata solo un po’ di convinzione nel momento cruciale, quello del super tie-break, che il vicentino del St Georgen ha interpretato con rinnovato coraggio. Femminile amaro per le nostre: Elisa Visentin, accreditata della prima testa di serie, non è riuscita a contrastare sul piano della potenza la 17enne 2.4 veronese Camilla Zanolini, Monica Cappelletti ha ceduto al super tie-break con la 18enne 2.4 genovese Anita Bertoloni, che aveva già dato prova di grande saldezza di nervi bruciando sul filo di lana anche la 2.3 lombarda Giuliana Bestetti. Pochi rimpianti per la 21enne roveretana, sul veloce il suo intelligente muro difensivo non ha retto alle bordate della giovane scaligera, qualcuno in più per la coetanea dell’Argentario che era partita bene, ma si è spenta poi sul più bello.
Risultati - Singolare maschile - Ottavi: Troebinger b. Ferrari 6-4 6-3, Bellucci b. De Rossi 7-6 6-2, Acquaroli b. Prinoth 6-2 7-6, Bernardi b. Compagnucci 6-4 7-5, Ejupovic b. Melisi 6-2 6-1, L. Di Maro b. Zarantonello- Singolare femminile - Quarti - Zanolini b. Visentin 6-1 6-2, Bertoloni b. Cappelletti 4-6 6-4 10-2, Rocchetti b. Magrini 6-4 6-3.

BRILLANO LE RAGAZZE: NOEMI MAINES E ANITA PANTEZZI

Stappato lo spumante e brindato speranzosi al nuovo anno, all’Ata Battisti si comincia a fare davvero sul serio. Il torneo Open di Capodanno si accende mandando in campo oggi tre dei possibili protagonisti: il 19enne lombardo Mattia Bellucci, che ha appena toccato il suo best ranking mondiale al numero 963, il tedesco Elmar Ejupovic, 27enne tedesco di Wolfsburg, numero 494 Atp, tennista esplosivo dall’alto dei suoi 193 centimetri, in forza al Tc Rungg, e Gianluca Acquaroli, classe 1994, biondo toscano di Certaldo, semifinalista lo scorso anno. Tutti classificati 2.2. Bellucci incrocerà il 23enne 2.4 sammarinese Marco De Rossi, che ha sbarrato la strada (6-3 6-2) al 17enne di casa Davide Ferrarolli, emerso in precedenza al super tie-break dopo un duro testa a testa con il roveretano Mattia Lotti,Ejupovic se la vedrà con il 2.4 Andrea Melisi, 18enne di Gavardo, mentre Acquaroli troverà il gardenese Patrich Prinoth. Bisognerà aspettare martedì invece per il debutto dei due principali favoriti del torneo maschile, Laurynas Grigelis, 29enne lituano di Klaipeda, ex numero 183 al mondo, beniamino di casa, risalito al numero 422 Atp dopo i tre titoli tunisini dello scorso novembre, e il 22enne 2.1 Andrea Guerrieri, mancino emiliano di Correggio, numero 756 delle classifiche mondiali, entrambi accomodati già ai quarti. Toccherà domani anche alle prime donne del torneo, la 2.2 roveretana Elisa Visentin, reduce da una stagione davvero brillante che le ha permesso di fare un doppio balzo in avanti in classifica, aveva cominciato la stagione da 2.4, e la 21enne 2.2 pavese Maria Vittoria Viviani, tesserata per il massese Circolo Amici del Tennis di Ronchi, campionessa in carica.

TRENTINI AVANTI - Il torneo avanza alle soglie degli ottavi, la pattuglia trentina si assottiglia. Bravo e fortunato Alvise Zarantonello ad arrampicarsi sin qui: il 2.6 levicense ha superato lo scoglio delle qualificazioni aggiudicandosi un bel confronto (6-4 7-6) con il 15enne rampante dell’Ata Stefan Vedovelli, ha imposto il suo tennis concreto e intelligente anche al 2.5 lombardo Leonardo Nava (6-4 6-1) e quindi ha approfittato del ritiro in corsa del 2.4 del Rungg Horst Rieder (1-6 3-0) e del forfait in partenza del 2.3 del Tc Capriolo Riccardo Mascarini. Ora si giocherà un posto nei quarti con il 2.4 vicentino del St Georgen Lorenzo Di Maro che ha sorpreso (6-4 6-3) il 2.3 emiliano Federico Marchetti, settimo favorito del seeding. E’ sbarcato con sicurezza tra i migliori sedici Mattia Bernardi, pungolato dalla fresca promozione a 2.3: il 18enne di casa ha dilagato sia nel convincente match d’esordio con il 2.6 toscano Alberto Pistolesi (6-2 6-0), che nel successivo impegno con il 28enne 2.4 sardo Giacomo Gobbi (6-2 6-2). Negli ottavi lo attende un test decisamente più probante, il 2.3 marchigiano Tommaso Compagnucci. Ci ha provato anche Tommaso Pederzolli, 2.5 dell’At Levico, che ha imbrigliato bene al primo turno il 2.6 arcense Alessio Bresciani (6-2 6-3) e tenuto botta sino in fondo con il 2.3 Francesco Ferrari. Alla fine però il 23enne vicentino, ex numero 371 al mondo nel 2018, ha trovato rifugio nel super tie-break ed è riuscito a spuntarla (6-4 3-6 10-6). Meno felice invece l’impatto per l’arcense Giacomo Fratton, subito fuori per mano del 2.6 brissinese Manuel Bernard (6-1 6-4).

QUALIFICAZIONI - Della serie buon braccio non mente mai, attraverso le qualificazioni si è aperto un varco importante anche Marlon Sterni, appena sceso in terza per via della limitata attività agonistica. Il maestro di casa ha trovato la giusta confidenza partita dopo partita, ha messo in fila il 16enne 2.7 emiliano Leonardo Tagliavini e il pari classifica gardenese Gabriel Moroder, quindi ha inflitto una severa lezione (6-3 6-1) nel turno decisivo al 18enne 2.6 reggiano Carlo Rossellini. Sterni si è poi consegnato al 2.5 trentino del Tennis Bibbiena Michelangelo Endrizzi, rimasto in partita solo un set il turno successivo con il 2.4 vicentino del St Georgen Marco Di Maro (7-5 6-3). Meglio ancora ha fatto Davide Carrara, 2.7 dell’Ata tutto estro e imprevedibilità, ha conquistato di forza (7-5 6-2) il derby con il più giovane compagno di circolo Simone Versini, e ha vinto con coraggio un vibrante braccio di ferro contro un tennista d’esperienza come il 2.5 milanese Davide Recchia, piegato 12-10 al super tie-break, fermandosi solo di fronte a un solido mastino qual è il 2.4 gardenese Patric Prinoth. Merita di essere sottolineata anche la prova gagliarda di Nicola Grassi, 18enne 3.1 dell’At Darzo, partito ancora da più lontano e fermatosi solo a un passo dal main draw, stoppato dal 2.6 pisano Alberto Pistolesi, non prima però di aver collezionato positivi in serie, il 2.8 vicentino Giovanni Manfrini, il 2.7 di casa Edoardo Cestarollo e il 2.7 dello Sporting Sassuolo Luca Tincani.

RAGAZZE IN COPERTINA - Anche tra le ragazze a brillare nella seconda settimana di gare sono state due stelline di casa: Noemi Maines, classe 2006, ed Anita Pantezzi, classe 2005. Noemi ha centrato l’ingresso al rettilineo finale domando con grande carattere al super tie-break (6-4 6-7 10-4) la 2.5 del Vavassori Team Francesca Rumi, si è tolta la soddisfazione di mettere sotto pure la 2.4 bolognese Jennifer Ruggeri (6-3 6-2),
poi non ha sfigurato di fronte alla 2.4 dell’Argentario Monica Cappelletti, le ha strappato qualche bel punto, non però il controllo del match, rimasto sempre saldamente in mano alla Cappelletti, avanti 6-3 6-1. Anita si è arresa solo all’ultimo ostacolo, rappresentato dalla 2.5 Giulia Barberini, tesserata per la Coop Pesaro, ma di passaporto polacco (a segno 6-4 6-2). Nelle qualificazioni aveva dato prova di straordinario temperamento portando dalla sua un’intensa battaglia con la 2.5 Caterina Odorizzi, risolta 13-11 al super tie-break. Niente tabellone principale per la giovanissima Vittoria Segattini, che sul veloce ha faticato a leggere il gioco della 2.6 Silvia Preda (7-5 6-2), gran fisico e maestra del varesotto Pro Tennis Team. Subito fuori nelle quali anche Sveva Bernardi, la 16enne dell’Ata ha ceduto (6-4 6-3) con la 2.6 sammarinese Giulia Dal Canto, figlia d’arte, la mamma Francesca Guardigli è stata la miglior giocatrice nella storia della piccola repubblica del Titano, ex numero 448 al mondo. Disco rosso al primo turno per la finalista del 2020, la 2.4 abruzzese ex Ct Trento Beatrice Caruso, inciampata nella 17enne 2.4 veronese Camilla Zanolini (6-0 7-5).

Autore
Luca Avancini

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