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Deborah Chiesa: Super contenta di tornare in campo"

La voglia matta. L’impressione è che non sia mai stata così carica e determinata Deborah Chiesa. La sua stagione riparte dai Campionati Italiani di seconda categoria di Ancona, lontano dai palcoscenici internazionali, ma riparte. Ed è l’unica cosa che conta davvero, dopo dieci lunghi, interminabili mesi di forzato distacco. Debby ha riavvolto i fili con la solita cocciuta ostinazione, e in queste ultime settimane, risolto il problema al piede sinistro, si è buttata a capofitto nel lavoro con Francesco Piccari ad Anzio. “Le sensazioni sono molto positive - rivela lei stessa - Sto bene e sono super contenta ogni volta che scendo in campo ad allenarmi.” Ieri lo ha fatto di buon mattino, alle 7.30, nell’unico spazio disponibile per palleggiare un po’, in un torneo che non brilla certo per organizzazione. “Non vedo proprio l’ora di ricominciare, è stata dura restare lontano dal tennis - continua la 24enne di Trento - ho trascorso un periodo davvero complicato, anche se ho avuto la possibilità di passare molto più tempo con la mia famiglia e questo ha reso lo stop meno pesante. Diciamo che nella sfortuna sono stata pure fortunata, l’infortunio al piede si è rivelato più serio del previsto, ma almeno ha coinciso con l’interruzione dell’attività e questo mi ha dato modo di recuperare con calma, senza forzare.” Ad Ancona sarà la principale favorita, l’unica tennista al vertice della categoria, dopo essere scesa a 2.1 e al numero 400 delle classifiche mondiali. “Mi avvicino a questo torneo senza particolari aspettative - spiega - devo ancora capire come reagirà il fisico a queste prime sollecitazioni. Finora non ci sono stati problemi e sono molto soddisfatta della preparazione fatta. Con Francesco pensavamo fosse giusto iniziare così, piano piano, non da un 25mila. La cosa fondamentale era tornare a giocare qualche partita.” E’ un buon momento per il tennis femminile trentino, domenica scorsa la gardesana Vittoria Segattini ha conquistato il titolo nazionale under 13. “Brava, è sicuramente una ragazzina che ha delle potenzialità, perché non si vince un campionato italiano per caso. Adesso deve proseguire con la stessa volontà e e la stessa passione. Anch’io ho vinto tre titoli giovanili, ma la strada per arrivare è talmente lunga che spesso quei risultati finiscono per essere dimenticati. La cosa più difficile è imparare a dare il giusto peso alle vittorie e alle sconfitte.” L’esordio sulla terra rossa marchigiana sarà con un’altra giocatrice trentina, Elisa Visentin, che ieri ha vinto una bella sfida al super tie-break, 6-3 2-6 11-9, con la 19enne 2.4 riminese Emma Ferrini. Debby ed Elisa si conoscono bene, per un anno si sono allenate insieme alla Baldresca con i fratelli Stoppini. Di sicuro sarà uno stimolante banco di prova per la 21enne del Ct Rovereto che due settimane fa si è aggiudicata il Città di Trento, quarto Open della sua eccellente stagione. Esordio convincente intanto anche per Sveva Bernardi, classe 2004, che ha regolato 6-2 6-4 Lucrezia Sebastiani, 2.5 umbra con la quale l’atina aveva perso lo scorso novembre alle Next Gen di Milano. Niente da fare invece per l’altra giovane roveretana Carlotta Vivaldelli, ripescata come lucky loser nel main draw ha dovuto arrendersi 6-0 6-2 alla 17enne 2.4 ferrarese Arianna Zucchini.

Autore
Luca Avancini
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