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Deborah Chiesa riparte dai Campionati Italiani di Ancona

“Dinamica e coraggiosa a riprendere il cammino”. Così viene definita la città di Ancona, che dal Conero si stende orgogliosa verso il mare. Da qui, dinamica e coraggiosa, riparte pure la stagione di Deborah Chiesa. Dieci mesi esatti dopo l’ultima fugace apparizione al torneo di Minsk, due game appena rimediati con la giovane britannica Emma Raducanu. Un ritorno tra dubbi, incognite e speranze. Non è stato semplice riavvolgere i fili, il 2019 l’aveva lasciata al buio, sulla 24enne di Trento era piombato un lungo e freddo inverno anticipato: undici tornei, dieci eliminazioni al primo turno. Dal giugno di un anno fa una sola partita vinta, con la modesta svedese Linnea Malmqvist. La ripartenza si è rivelata un calvario, l’infortunio al piede sinistro più complicato del previsto l'ha tenuta lontana dai campi, ha rischiato di minarne lo spirito, l’emergenza Covid ha stravolto le abitudini e imposto di ripensare programmi e calendari. Precipitata nel frattempo al numero 400 delle graduatorie mondiali, dopo aver toccato il numero 143 solo due anni fa, Debby però non ha mai mollato e nelle scorse settimane ha ricominciato ad allenarsi con maggiore convinzione sui campi di Anzio, seguita sempre da Francesco Piccari. Ha scelto i Campionati italiani di seconda categoria, che si sono aperti al Tennis Club Ancona, per riprendere il suo percorso. Avversarie una manciata di 2.2: la 38enne cagliaritana Anna Floris, ex 129, la piemontese Giulia Gabba, classe 1987, la 22enne umbra Angelica Raggi, numero 940, e la pavese Maria Vittoria Viviani, classe 1999. Tenniste che non fanno paura, ma che le consentiranno di ritrovare confidenza e testare la condizione, psicologica e atletica in particolare. Partirà da favorita, perché è la giocatrice di migliore classifica del torneo, l’unica al vertice della categoria, ma avrà buona compagnia, insieme a lei ci saranno anche altre tre trentine: la 2.3 dell’Argentario Monica Cappelletti, la 2.4 roveretana Elisa Visentin, e la 16enne 2.5 dell’Ata Sveva Bernardi.
QUALIFICAZIONI AMARE - A proposito di giocatrici trentine: in cinque erano impegnate nel torneo di qualificazione, nessuna però è riuscita a spingersi oltre il secondo turno. La 2.7 dell'Ata Alessandra Versini,classe 2004, ha regolato con un doppio 6-2 la 19enne 2.8 romana Elisa Mariotti, ma poi ha trovato la strada sbarrata dalla principale favorita del seeding, la 2.6 emiliana Caterina Pantoli, vittoriosa 6-4 6-2. Solo un passo in avanti anche per la 16enne del Ct Rovereto Carlotta Vivaldelli, che ha piegato 6-4 6-0 all’esordio la 2.8 leccese Asia Pellegrino, ma poi non è stata fortunata al super tie-break, con la 2.8 romana Ginevra Terracina, a segno 6-3 5-7 10-8, mentre Caterina Odorizzi, 18enne 2.6 tesserata per l'Argentario, si è imposta 6-3 6-2 sulla mancina abruzzese Daria Giansante, 2.8 classe 2003, prima di arrendersi 6-1 6-2 alla tosta 2.7 marchigiana Elena Pavolucci. Subito fuori invece l'altra atina, Martina Schmid, sconfitta 6-4 6-2 dalla 14enne 2.7 veronese Aurora Zerpelloni, e la 2.6 del Tc Brentonico Alessia Passerini, battuta 6-2 6-4 dalla 2.7 del Ct Arezzo Elena Carboni.

Autore
Luca Avancini
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