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Assoluti a Todi: Stefano D'Agostino fuori nelle quali

Fuori con qualche rimpianto. Ma anche con la consapevolezza di averci provato sino in fondo, di essere ormai vicino a un certo livello di gioco e di intensità. Lo scalino da salire non è poi così alto, se visto dai campi in terra rossa del Ct Todi 1971, dove si stanno disputando i Campionati Assoluti individuali di tennis. Stefano D’Agostino esce di scena al secondo turno delle qualificazioni, ma lo fa a testa alta dopo aver lottato quasi tre ore, sconfitto 5-7 7-5 13-11 dal 30enne vercellese Erik Crepaldi, numero 604 delle graduatorie mondiali e seconda testa di serie del tabellone. E’ un match che lascia un po’ di inevitabile amaro in bocca al 16enne tennista trentino, in lizza grazie a una wild card del settore tecnico e già protagonista di un bell’esordio con il 2.2 livornese Gregorio Lulli. E’ mancato solo un pizzico di coraggio, o forse di malizia in più nei due momenti chiave, il finale di secondo set, e soprattutto il lungo braccio di ferro del super tie-break che pure D’Agostino era stato bravo a raddrizzare dopo un improvviso black out, tre rovesci sbilenchi di fila che sembravano aver compromesso tutto e gettato via una partita giocata sin lì alla pari con l’ex numero 282 al mondo. Errori che avevano spianato la strada a Crepaldi, spingendolo avanti 8-4 e 9-6 nel lungo game al 10 che nel nuovo regolamento sostituisce il terzo set. Nel momento più difficile è uscito però tutto il carattere del trentino, che ha annullato i primi due match point giocando con grande aggressività e con i piedi ben dentro il campo, ha salvato il terzo con caparbia ostinazione e una gran difesa e quindi ne ha cancellato un quarto con un servizio sulla riga. La storia di questa partita poteva girare qui, se nello scambio successivo Stefano non avesse sballato malamente un diritto a campo libero, regalando così una nuova opportunità, la quinta, al suo rivale. Opportunità che stavolta Crepaldi non si è lasciato sfuggire comandando da subito e senza esitazioni lo scambio. Peccato perché per un set e mezzo, sorretto al meglio dalla battuta, D’Agostino era riuscito ingabbiare bene il palleggio robusto del mancino piemontese, a non offrire troppo campo alle sue angolazioni velenose. Con un break decisivo al dodicesimo gioco il trentino aveva incamerato il primo set ed era salito sul 2-0 nel secondo, senza però togliere l’iniziativa al suo avversario che è risalito con l’esperienza e la solidità dei suoi colpi. Ha pareggiato i conti sfruttando un piccolo passaggio a vuoto del nostro, e si è infilato più convinto nel super tie-break, vinto in volata. Oggi prendono il via intanto anche gli incontri dei tabelloni principali del torneo umbro: in gara con una wild card c’è Melania Delai, la 17enne di Trento, numero 858 delle graduatorie Wta, sfiderà al primo turno la romagnola Lucia Bronzetti, classe 1998, e numero 335 al mondo.

Autore
Luca Avancini
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