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Chiesa, Delai e Moratelli: il 2021 sarà l'anno della verità

Rosa pallido. Il colore del tennis femminile trentino ha un’anima tenue, ma tra le sfumature di una stagione complicata, sofferta, persino contraddittoria, si infilano gradazioni più intense, tonalità che possono accendersi e brillare di luce propria. Non saranno i bagliori che accompagnano in questo momento l’astro luminoso di Jannik Sinner, ma messi alle spalle i mesi più tormentati anche le nostre ragazze di vertice hanno motivi per guardare al futuro con rinnovata fiducia. L’anno che sta arrivando, il 2021, sarà per forza di cose l’anno della verità per Deborah Chiesa, Melania Delai e Angelica Moratelli.

KARIN ACCANTO - Ci sono voluti dieci lunghi, interminabili mesi per rivedere Debby in campo, ai Campionati Italiani di seconda categoria di settembre. Ad Ancona era l’unica tennista al vertice della categoria, scesa a 2.1 e al numero 400 delle classifiche mondiali, il torneo in riva all’Adriatico le ha restituito sensazioni contrastanti. Tensione, emozione, felicità di tornare a giocare, ma pure stanchezza e una condizione tecnica e atletica evidentemente ancora tutta da recuperare. Sensazioni difficili da governare, tanto che la 24enne di Trento si è ritrovata svuotata e senza energie dopo due turni. Sperava di rialzare la testa nel successivo torneo da 25mila dollari di Grado, ma al primo turno si è arresa alla giovane wild card slovena Pia Lovric. Il bilancio è rimasto così in rosso, una sola partita di singolo vinta negli ultimi dodici tornei Itf giocati, ma Deborah non è una abituata a piangersi addosso, ha riavvolto i fili con la solita cocciuta ostinazione, e superato il problema al piede sinistro, si è buttata a capofitto nel lavoro insieme a Francesco ed Alessandro Piccari ad Anzio. L’obiettivo? Manco a dirlo, un 2021 da protagonista. “Mi sento più carica che mai e ho voglia di tornare a prendermi la classifica che ho già avuto. Il sogno è sempre la top 100”, ha rivelato con il solito disarmante sorriso. “Il peggio è ormai alle spalle, sono felice di aver ripreso a giocare. Dopo i match disputati ad Ancona e a Grado, avevo avvertito qualche piccolo dolore muscolare, nulla di grave, ma ho dovuto gestire la situazione con cautela ed attenzione. Fortunatamente mi sono fermata in tempo e non ho corso il rischio di peggiorare le cose. Lentamente, sto recuperando la miglior condizione”. Fondamentale in questa fase delicata della sua carriera si sta rivelando la vicinanza dell’altoatesina Karin Knapp, ex numero 33 del ranking WTA e moglie di Francesco Piccari. “Con Karin abbiamo costruito uno splendido rapporto, basato su cose concrete” - ha spiegato - Questo lungo periodo lontano dal campo è servito a rafforzare la nostra amicizia. Ci siamo scambiate spesso pensieri e opinioni e Karin non ha mai smesso di farmi sentire il suo sostegno. Pure lei ha attraversato periodi difficili, e il suo esempio mi ha spronato e mi ha dato conforto.” Lavoro, lavoro, e ancora lavoro, questo il programma. “Ho deciso che non giocherò più fino al termine della stagione ma sono positiva e felice per aver ritrovato continuità. In un momento così complicato per tutti è bello anche soltanto poter correre e sudare.”

FUTURO AL MAX - Melania Delai ha appena ritoccato il suo best ranking nelle classifiche mondiali in singolo e doppio, salendo al numero 615 e 547, sarà impegnata dal 21 al 27 dicembre sui campi in terra all’aperto del Club Megasaray, nella regione turca dell’Antalya, dove è in programma un torneo da 15mila dollari. Ha fretta di crescere la 18enne di Trento, nei prossimi mesi arriveranno gli esami di maturità, e lei vuole farsi trovare pronta. Il 2020 le ha lasciato tante belle immagini da infilare nell’album dei ricordi: la vittoria sfiorata nella dolce notte estiva di Palermo con la Bolsova, tennista moldava naturalizzata spagnola, numero 102 delle graduatorie Wta e seconda testa di serie nel torneo di qualificazione del Palermo Ladies Open, prova Wta da 225.500 dollari, ma soprattutto la splendida affermazione con la giapponese Nao Hibino, numero 78 al mondo, nelle qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia a Roma. Le recenti settimane di novembre sull’isola greca di Creta sono state invece più grigie e frustranti, ma la Delai non si è persa d’animo. Il futuro è ancora lì, da afferrare, per questo dopo essersi giovata dei preziosi consigli di Roberta Vinci, ex numero 7 al mondo, la trentina ha scelto di entrare con il suo team nell’orbita di Massimo Sartori, l’attuale allenatore di Andreas Seppi e Marco Cecchinato, tornato da qualche tempo a fare base fissa al Tennis Club Vicenza. Sartori ha avviato un progetto chiamato Horizon Tennis Home “Obiettivo costruire la miglior squadra possibile - come ha sottolineato lui stesso - Qualche mese fa ho contattato Alessandro (Bertolero, coach della Delai n.d.r.) per offrire loro un’opportunità di collaborazione. Finita la stagione abbiamo approfondito il discorso e deciso di continuare insieme questa nuova avventura”. L’idea è di fornire il supporto ideale alla crescita della 18enne di Trento, senza toccare equilibri ormai radicati “Il mio programma si sposa perfettamente con quello di Melania - conferma Sartori - Parliamo di una ragazza giovane, che gioca un ottimo tennis. Si vede che ha lavorato con profitto in questi anni, serve bene, ha grande forza fisica, sa coprire al meglio il campo e dispone di un rovescio molto buono. Il mio compito - prosegue il 53enne tecnico veneto - sarà quello di continuare il percorso virtuoso dando sicurezza al progetto. A livello tecnico ci sono poche cose da affinare, legate a un’identità precisa di gioco, sul come interpretare al meglio le varie fasi di una partita. Il primo passo, in ogni caso, sarà conoscersi bene tutti, ma nel giro di due-tre anni mi auspico di vederla giocare i tornei dello Slam.” Melania scalpita: “È un grande progetto nel quale crediamo molto – ha ammesso - Di Max ho apprezzato sin da subito la sua chiarezza, il suo modo di parlare e di relazionarsi. Cosa mi ha più colpito di più? La parola semplicità. Abbiamo grandi traguardi da raggiungere che proveremo a inseguire con calma e serenità, lavorando giorno per giorno. Mi fido di lui, è un grande tecnico e un’ottima persona”.

CARTOLINE DAL TRENTINO - E già in archivio la stagione di Angelica Moratelli, ferma dopo la breve parentesi di settembre in Portogallo, e i quarti raggiunti a Montemor-O-Novo. La 26enne trentina, che chiuderà l’anno al numero 476, sette posizioni più indietro rispetto a dodici mesi fa, ha postato immagini rilassate dei suoi giorni d’autunno in Trentino. Alcune la ritraggono in azione sul piccolo rettangolo in di Nave San Rocco, una macchia rossa tra gli alberi da frutto della piana rotaliana, ospite di amici. La tennista di Lavis aveva cominciato con il piede giusto il 2020 centrando a Stuttgart-Stammheim, in Germania le semifinali in singolo e il titolo di doppio (il 21esimo in carriera), poi per forza di cose l’anno è proseguito a singhiozzi, condizionato anche da problemi muscolari. Angelica è riuscita comunque a mantenere una certa costanza di rendimento, pur senza picchi. La prossima settimana avrebbe dovuto essere al via del torneo Itf che si gioca a Selva in Val Gardena, ma un piccolo acciacco fisico l’ha costretta a rinunciare. “La mia stagione termina ufficialmente qui - ha fatto sapere - E’ stato un 2020 pieno di difficoltà e amarezza, ma lo sguardo è già rivolto con ottimismo al 2021, augurandomi e augurando a tutti, un anno di tranquillità e rivincita.” Un messaggio di speranza che non si può non condividere.

Autore
Luca Avancini

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