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Ruben Bemelmans vince il torneo Itf all'Ata Battisti

La prima volta di un belga all’Ata. Ruben Bemelmans vince in rimonta la sedicesima edizione del torneo Internazionale da 25mila dollari "Trentino Cup", piegando la rivelazione austriaca Alexander Erler. E’ l’uomo di ghiaccio, una forza mentale granitica, il 32enne mancino di Genk, numero 226 delle classifiche mondiali, ma con un best ranking al numero 84, raggiunto nel 2015, non ha mai tremato nemmeno quando si è trovato indietro di un set con il possente 22enne di Innsbruck, numero 544 della graduatoria Atp, un metro e novantatré di altezza, servizio e diritto esplosivi. Ha semplicemente alzato la soglia dell’attenzione e il livello del suo tennis, aggiustando i passanti, affilando il rovescio con i quali ha lavorato ai fianchi il suo avversario. Erler era stato bravo a sfruttare l’unico piccolo passaggio a vuoto del belga e a togliergli il servizio proprio nel decimo gioco del primo parziale per incamerare il primo set. Bemelmans però non si è scomposto, ha tenuto i piedi vicini alla riga di fondo e ha cominciato ad aprirsi più angoli e a trovare più spazi dove infilare i suoi colpi. Ha brekkato subito in apertura di secondo set l’austriaco, quindi sul 2-2 del terzo, con la solita chirurgica precisione, ha piazzato un paio di micidiali risposte strappando nuovamente la battuta al rivale. Qui si è deciso anche il match, il belga è salito sul 4-2 e con i successivi due turni al servizio ha chiuso il discorso dopo due ore e venti di gioco, senza mai dare una reale chance al tirolese per rientrare in partita. Per il tennista fiammingo, che sabato si era aggiudicato anche il doppio in coppia con il tedesco Daniel Masur, si è trattato del secondo titolo Itf del 2020 dopo quello di Nussloch, in Germania, il 15esimo in carriera, al quale vanno aggiunti i cinque successi in tornei Challenger.
Una bella finale per una prova cresciuta sensibilmente quest’anno per qualità tecnica, organizzata al meglio dall’Ata Battisti e gestita con la solita impeccabile efficienza dal team di volontari e di appassionati del presidente Renzo Monegaglia. Con i quali si è complimentato anche il supervisor Pier Luigi Grana, che ha elogiato in particolare i giudici di linea e i giovanissimi raccattapalle.
Più che soddisfatto ovviamente anche Ruben Belemans, “Tornerai” gli ha chiesto con il suo coraggioso francese il numero uno dell’Ata, “Perché no - ha risposto lui - se non sarò impegnato a Dubai o ad Acapulco”, ha poi ammiccato sorridendo. Continua invece la tradizione negativa per i tennisti austriaci: terza finale, terza amarezza per i colori biancorossi dopo le sconfitte di Philipp Oswald, nel 2008 con Paolo Lorenzi, e di Maximilian Neuchrist, battuto due anni fa dal beniamino di casa Laurynas Grigelis

Singolare maschile
Finale
Belemans (Bel - 1) b. Erler (Aut) 4-6 6-2 6-4

Autore
Luca Avancini
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